Comitato Donne 100 Celle e Dintorni

Uno spazio delle donne, per le donne

COMUNICATI

COMUNICATI


– Ottobre 2009 –


SOLIDARIETÀ CON LA POPOLAZIONE

D’ABRUZZO:

SOSTENIAMO IL CENTRO ANTIVIOLENZA

DE L’AQUILA


Sono passati sei mesi da quando, nella notte del 6 Aprile 2009, un tragico terremoto ha distrutto e sconvolto le vite, le storie, le case, gli affetti di una popolazione intera.

Oltre le promesse e i proclami, in questi sei mesi, cosa è stato realmente fatto per la ricostruzione? Come hanno trascorso l’estate le donne, i bambini, i giovani, gli anziani, i malati, gli uomini dopo i giorni della diretta e il carosello del G8? Come vivono nelle tendopoli, negli hotel della costa, nei vagoni dei treni o chissà dove?

Al di là dei falsi spot elettorali di un Governo incapace e inadeguato, al di là delle patine di finto efficientismo regalateci da telegiornali e programmi manipolati nella forma e nei contenuti, le notizie che arrivano rivelano un tessuto umano completamente distrutto, abbandonato ma sottoposto ad un rigido e militarizzato controllo.

Il Comitato Donne100celle&dintorni, da due anni attivo sul territorio nella promozione reale di spazi e momenti di integrazione sociale e nella difesa della salute e del benessere delle donne e non solo, intende contribuire a dare voce agli abitanti che hanno visto distrutte le loro case e le loro vite in questi mesi e diffondere una corretta informazione su quanto sta accadendo nelle aree terremotate.

Crediamo nell’azione diretta e nella solidarietà che unisce le persone e i popoli e vogliamo nel nostro piccolo sostenere con una raccolta fondi la riapertura del Centro anti-violenza per le donne de l’Aquila.

Il Centro anti-violenza per le donne della provincia de l’Aquila è un progetto iniziato circa due anni fa dal gruppo DonnEmanifestE, composto da moltissime realtà di donne del territorio, associazioni, gruppi, movimenti. In questi due anni si sono rivolte al Centro anti-violenza moltissime donne italiane e migranti, vittime di violenza maschile, soprattutto domestica.

Dopo il terremoto la sede non è più agibile e tutte le donne del Centro vivono oggi la condizione di sfollate.

DOMENICA 11 OTTOBRE 2009

GIORNATA A SOSTEGNO

DEL CENTRO ANTIVIOLENZA DE L’AQUILA

PRESSO IL L.S.A. 100CELLE EX CASALE

FALCHETTI

VIALE DELLA PRIMAVERA 319b ROMA

La giornata sarà un occasione per conoscere più da vicino la situazione vissuta nei campi e le azioni di ricostruzione e resistenza portate avanti dai cittadini e dalle cittadine aquilane.

  • ore 13.00 Pranzo Sociale (sottoscrizione di 15 euro)

  • ore 16.00 Visione di alcuni brevi filmati sulla reale situazione in Abruzzo

  • ore19:00 Performance teatro-musicale “Impatto Aquilano” e concerto dei gruppi di “Rock4All-Rock4Abruzzo-Defrag”

ComitatoDonne100Celle & Dintorni

donne100celledintorni@gmail.com

Centro antiviolenza L’Aquila


– Marzo 2009 –


7-8 MARZO 2009

UNITE CONTRO LA VIOLENZA

Siamo stanche di essere oggetto di violenza in ogni luogo in cui viviamo.

Le strumentalizzazioni degli ultimi casi di violenza sui corpi delle donne sono manifesto di un ulteriore violenza politica e sociale che si riflette nei discorsi razzisti e nelle false sicurezze militarizzate.

Alla violenza degli stupri per le strade subiti dalle donne negli ultimi mesi si sommano le violenze, spesso mortali, che per la maggioranza dei casi le donne subiscono nell’ambito familiare.

Ed è proprio all’interno dell’ambito familiare dove gli strumenti legislativi sono più deboli, se il violatore delle donne infatti è un parente o un familiare questo viene considerato come un attenuante nel processo.

Dopo gli stupri, continuiamo a subire violenza nella minaccia alla libertà d’espressione e di scelta sulle nostre sessualità e sul pieno affermarsi delle nostre vite di donne, sia all’interno della famiglia che nella negazione e destrutturazione dei nostri diritti sociali

E’ Violento un sistema educativo che tende sempre di più a omologare un sapere e non a liberare la conoscenza, la riforma della scuola.della ministra Gelmini crea ulteriori disagi e precarietà lavorativa per le donne poiché sono la maggioranza delle insegnanti (o maestre).

E’ violento il decreto sulla prostituzione della Ministra Garfagna che reintroduce la pubblica morale e non intacca la mercificazione sessuale e la tratta delle donne, anche minorenni.

E’ Violenta l’ingerenza della chiesa sulle nostre vite, l’attuale proposta per il testamento biologico, la condanna morale di gay, lesbiche e transessuali.

E’ Violento lo svuotamento di servizi e risorse nei consultori, l’attacco alla L.194

E’ Violenta la massificazione culturale e mediatica

E’ Violenza l’ avanzare della diffidenza, dell’isolamento, della competizione e dell’esclusione sociale

Per questo come donne libere vogliamo riprenderci le nostre vite, i nostri corpi e menti, far vivere le ragioni sentimentali del nostro essere.

Vogliamo affermare una cultura di genere e il principio all’ autodeterminazione.

Ripartiamo dai diritti delle donne, di tutte le donne italiane, straniere, precarie, disoccupate: la nostra lotta come quella di tutte le donne è una lotta per i nostri diritti ed una sfida per una società più giusta, libera, solidale, a misura di tutte e di tutti: più umana!

Comitato Donne 100celle & Dintorni

donne100celledintorni@gmail.com


COMUNICATO DOPO IL 7-8 MARZO 2009

Abbiamo partecipato alla manifestazione auto-organizzata del 7 marzo 2009, con la voglia di vivere una giornata di rivendicazione delle lotte e delle conquiste delle donne, contro ogni forma di violenza.

La partecipazione al corteo è stata frutto della condivisione di un percorso comune in risposta agli attacchi istituzionali e mediatici al corpo e all’autodeterminazione delle donne.

Il percorso di costruzione del corteo cittadino ha visto la partecipazione delle donne a prescindere e senza la rivendicazione delle identità politiche individuali e collettive dei vari gruppi che hanno conformato l’assemblea del venerdì 19 febbraio scorso alla Casa Internazionale delle Donne.

Ci ha unito l’indignazione verso l’uso strumentale e ripetuto dei casi di violenze sulle donne come strumento di controllo e di repressione “fai da te” attuato da parte del governo e delle amministrazioni locali.

Al corteo auto-organizzato e completamente autofinanziato del 7 Marzo hanno partecipato circa un migliaio di donne. Ancora una volta però la stampa asservita al potere ha fatto la parte del grande assente e questa mobilitazione spontanea delle donne è passata in sordina.

Il forte attacco da parte del governo su questi temi ci richiede una unità critica, di opposizione e di contro-egemonia culturale, in particolare per quanto riguarda le questioni delle relazioni di genere, la sessualità delle donne e la possibilità di poter parlare direttamente sui temi che ci riguardano.

Per questo siamo interessate a Seguire il percorso avviato con le assemblee dei venerdì alla casa internazionale delle donne, che hanno visto la partecipazione di tante anime e identità distinte accomunate dalla voglia di Agire.

Ci sembra importante che questo spazio di riflessione comune aperto nell’ultimo mese prosegua parallelamente agli impegni che ogni donna ha all’interno dei collettivi e realtà associative locali e/o tematiche.

Ci piacerebbe contribuire alla creazione di uno spazio trasversale di coordinamento e condivisione, nell’unità, nella più ampia partecipazione e impegno di tutte, senza rivendicazioni di egemonie o marchi di appartenenza.

Non possiamo permettere di farci distrarre e non possiamo permettere di disperdere quel patrimonio di dee, esperienze, visioni del mondo, contro-egemonia culturale e libertà che possiamo esprimere insieme come donne libere, per far vivere una massa critica di contro-proposta culturale.

Come “Comitato Donne 100celle e Dintorni” ci troviamo impegnate in un lavoro costante sul territorio cercando di convogliare energie, risorse e idee di cambiamento.

Come donne partecipiamo al comitato per la libera adesione e coinvolgimento sulla base di temi e proposte comuni, al di là delle singole appartenenze.

Molte sono state le iniziative che ci hanno viste presenti sul territorio a 100celle in azioni locali come in attività di solidarietà internazionale a favore delle donne e per l’equità nelle relazioni tra generi.

Comitato Donne 100celle & Dintorni

Spazio Donne anche nel VII, contro la violenza sulle

donne

L’ 8 Marzo 2009: il lavoro come strumento di

individuazione femminile

– Giugno 2008 –


COMUNICATO

DOPO IL PRESIDIO SOTTO

P.ZZA DEI MIRTI

CONTINUIAMO A ESSERE PRESENTI

E A NON CONSENTIRE LA RIDUZIONE

E LO SMANTELLAMENTO DEI

CONSULTORI

CHE È IN ATTO SUI NOSTRI TERRITORI

Il 28 Maggio scorso eravamo in tante “donne di 100celle e dintorni”, sotto la ASL di p.zza dei Mirti, per contrastare la scelta repentina, ambigua e non pubblicamente diffusa di accorpare il consultorio presente a p.zza dei Mirti con il consultorio di Via delle Resede.

Questo accorpamento fa si che il numero dei consultori sul territorio del VII municipio scenda da 4 a 3, numero decisamente sotto-dimensionato rispetto alle esigenze del territorio (il territorio VII municipio dovrebbe avere almeno 6 consultori attivi).

La scelta non condivisa con le realtà del territorio e in particolare con le donne, le stesse utenti del servizio, ci è sembrata un ennesimo attacco alla salute e all’auto-determinazione delle donne, una spiacevole azione concreta che può essere ben inserita all’interno del più ampio attacco che è in corso alla L.194.

L’attacco alla L.194 e alla stessa istituzione dei consultori sta diventato sempre più pesante e subdolo, colpisce l’organizzazione stessa dei consultori, dei loro servizi e del personale, calpestando allo stesso tempo, le lotte e l’impegno delle donne sui terreni delle proprie conquiste e distorcendo completamente le idee e i significati che erano alla base della nascita dei consultori in Italia.

Il presidio del 28 maggio scorso ha  costretto il dirigente della Asl, e le responsabili del Consultorio ad incontrarci.

Ci hanno spiegato la necessita di trasferire il consultorio. Questa necessità è giustificata dalla precarietà degli stabili in cui si trova tutta la Asl a causa del Cantiere della metropolitana C e parallelamente alla non adeguatezza di tutto lo stabile agli standard di norma per la sicurezza delle strutture sanitarie pubbliche.

“A fronte della possibilità di trovarsi in una situazione di emergenza con il possibile rischio di evacuazione dei locali hanno scelto di spostare alcuni dei servizi legati alle fasce più deboli, ovvero donne e bambini, in una sede più appropriata”.

La magnanima scelta è stata presa tuttavia senza consultare, le dirette interessate, l’utenza stessa ovvero le donne.

Il trasferimento dei servizi del consultorio e del servizio di pediatria di P.zza dei Mirti nell’unica sede del consultorio di Via delle resede è stato indicato come “temporaneo” con la garanzia di una corretta ed effettiva espletazione dei doppi servizi.

Tuttavia la pericolosità e la non adeguatezza delle stabile in P.zza dei Mirti rimane anche dopo lo spostamento del consultorio, e coinvolgono il corretto funzionamento di tutti i servizi della Asl.

Per questo, ci hanno spiegato, la dirigenza della Asl prevede in un prossimo futuro lo spostamento di tutta la Struttura ASL in una sede più idonea. Questa sede più idonea sarebbe stata individuata nella scuola Tommaso Grossi. Tuttavia la Sede ancora non è stata formalmente assegnata. I locali della scuola inoltre, una volta assegnati, dovranno essere sottoposti a evidenti lavori di ristrutturazione e adeguamento per consentire lo spostamento e il funzionamento di tutti i servizi della ASL, non che la reintegrazione del servizio del consultorio.

I tempi si prospettano, dunque, molto lunghi e continuiamo a non capire bene la scelta autoritaria di spostare solo i servizi del consultorio e di pediatria, così velocemente, senza ancora avere l’assegnazione di un nuovo stabile per tutta la Asl di p.zza dei Mirti.

All’interno di questa scelta calata dall’alto ci muoveremo con tutte le nostre risorse ed energie, per avere subito risposte da parte del presidente del municipio, della dirigenza della Asl, e di tutti i responsabili circa lo stato e i tempi di assegnazione e di adeguamento degli stabili della scuola Tommaso Grossi.

Vogliamo continuare a verificare la possibilità di trovare un’altra soluzione per il consultorio che non sia l’accorpamento dei suoi servizi, ma la sua valorizzazione.

Per questo vogliamo che siano individuati il più presto possibile altri luoghi, non solo i locali della scuola Tommaso grossi, ma anche altri dove sia possibile sviluppare e ampliare i servizi dei consultori nel nostro territorio.

Vogliamo continuare a presidiare e sorvegliare con attenzione, non solo questa azione d’accorpamento proposta, ma anche contrastare le stesse politiche di svuotamento e trasformazione dei consultori.

Non vogliamo dei consultori che siano semplici ambulatori, siamo contro all’eccessiva medicalizzazione, sottrazione, parcellizzazione e specializzazione dei servizi offerti nei consultori.

Ribadiamo l’importanza di mantenere una visione d’insieme della salute della donna che tenga conto e prenda in considerazione parallelamente e simultaneamente degli aspetti di tipo medico, psicologico, sociale e culturale. Siamo contro il processo di verticalizzazione del lavoro che si sta producendo dirigenti, responsabili dei servizi e operatori.

Vogliamo dei consultori aperti al territorio, alle scuole, a tutte le donne di ogni origine e provenienza, luoghi dove la salute della donna sia pensata anche come elemento di socializzazione, di corretta informazione e prevenzione. Una salute della donna che passi nelle scuole, dentro la famiglia, tra i giovani e le adolescenti.

Abbiamo ricevuto tanta solidarietà e siamo pronte ad andare avanti con la nostra lotta perchè sappiamo che insieme siamo più forti e capaci di cambiare la realtà.

Comitato Donne 100celle e dintorni

Marzo 2008 –


TRA LA FESTA, IL RITO, IL SILENZIO…NOI

SCEGLIAMO LA LOTTA

8 Marzo 2008, Giornata Internazionale della Donna

Siamo presenti in piazza l’8 Marzo, come lo eravamo il 24 novembre e il 14 febbraio scorsi, per continuare a ribadire in tante e in tanti modi un chiaro NO alla violenza patriarcale e ad ogni altro tipo di violenza per riaffermare il diritto di scelta all’aborto e per l’autodeterminazione di ogni donna..

Tutti i giorni e anche oggi, siamo presenti sulle strade dei nostri quartieri dove portiamo avanti un lavoro quotidiano di informazione, riflessione e confronto con tante donne per proporre percorsi di reale cambiamento.

Questi, sono i territori da cui facciamo partire e raccogliamo proposte per una progettualità concreta. che risponda alle priorità delle donne nei nostri quartieri mantenendo uno sguardo aperto di solidarietà verso i movimenti di lotta per i diritti delle donne a livello nazionale e internazionale.

E’ proprio a partire dai nostri bisogni che ci vogliamo riappropriare dell’8 Marzo, giornata di lotta della donna.

Oggi NOI italiane, immigrate, lavoratrici, studentesse e precarie, Donne di 100celle e dintorni siamo presenti in piazza, perché sentiamo la necessità, sempre e ancora di più, di riaffermare la nostra presenza negli spazi pubblici di partecipazione politica, per comunicare e riportare l’attenzione su quei contenuti che consideriamo prioritari:

• Corretta applicazione e tutela della L.194

• Libera prescrizione e uso della pillola del giorno dopo

• Informazione/educazione sessuale nelle scuole

• Centralità del servizio pubblico, ri-attivazione dei consultori, biblioteche

• Diritto delle donne al lavoro

• Contro ogni tipo di violenza: fisica, morale, legale, istituzionale

• Diritto delle donne immigrate alla sanità pubblica e gratuita

Questo è il nostro modo di ESSERCI, di non delegare e di riportare la voce delle donne sulle questioni delle donne, fuori da ogni strumentalizzazione.

LIBERE di ESSERE, LIBERE di SCEGLIERE, LIBERE di DECIDERE

Per saperne di più, partecipare e conoscere le iniziative

del Comitato Donne100 Celle e Dintorni, scrivi all’indirizzo e-mail:

donne100celledintorni@gmail.com

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